PROTAGONISTI

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Due personalità, quella di mons. Guglielmo Motolese – arcivescovo e padre conciliare – e quella di Gio Ponti – architetto, artista e designer – che si incontrano e intrecciano le proprie vite in un sodalizio che si consolida in una profonda amicizia. Condividono un percorso di ideazione lento e travagliato che porta alla realizzazione di quello che lo stesso Gio Ponti definisce «il sogno di una città, il sogno dei suoi cittadini e il sogno di Guglielmo e di Giovanni».

Gio Ponti

1881

Giovanni Ponti, detto Gio,
figlio di Enrico e Giovanna Rigone,
nasce il 18 novembre 1891 a Milano.

1910

Frequenta il liceo classico e
si iscrive ai corsi di Architettura del Politecnico di Milano.

1920

Nel 1921 fonda il suo primo studio di architettura e
nello stesso anno sposa Giulia Vimerenti.

Dal 1923 al 1938 è nominato direttore artistico della manifattura di porcellane Richard-Ginori e nel 1925 vince il “Gran Premio per le ceramiche” per il suo vaso Richard-Ginori La conversazione classica all’Esposizione Internazionale di Arti Decorative
e Industriali Moderne di Parigi.

Nel 1927 inizia la collaborazione con Christofle a Parigi e Venini a Murano e nello stesso anno la Rinascente mette in produzione Domus Nova, linea di arredo realizzata da Gio Ponti e Emilio Lancia.

Tra il 1926 e il 1928 realizza il suo primo edificio per appartamenti
in via Randaccio, 9 a Milano.

La famiglia Bouilhet incarica Ponti della costruzione de “l’ange volant”, una villa all’italiana, nel sobborgo parigino di Garches.

Nel 1928 fonda la rivista di architettura e design Domus.

1930

Nel 1930 inizia la collaborazione con la Luigi Fontana & C
per raffinati arredi in vetro
e nel 1933 con Pietro Chiesa ne assume la direzione artistica.

Nel 1933, per l’inaugurazione della Triennale di Milano,
realizza la Torre Littoria.

Nei primi anni ’30 progetta a Milano un edificio in via Domenichino,
la Tomba Borletti al cimitero monumentale e «Le Case tipiche»;
a Firenze realizza alcuni interni ed arredi
per la Villa Contini-Bonacossi.

Tra il 1934-35 progetta la Scuola di Matematica
nella nuova Città Universitaria di Roma.

Dal 1936 al 1961 presso il Politecnico di Milano è
docente del corso di Interni, Arredamento e Decorazione.

Della seconda metà degli anni ’30 sono il primo Palazzo Montecatini, Casa Laporte in via Brin, 12 a Milano; il Liviano, sede della Facoltà di Lettere dell’Università di Padova, la nuova sede della EIAR (Rai),
Villa Donegani a Bordighera.

1940

Degli anni ’40 è invece la Clinica Columbus
e il Secondo Edificio Montecatini a Milano e Casa Ponti a Civate.

Tra il 1941 e il 1947 lascia Domus
e fonda e dirige la rivista Lo Stile.

1950

Negli anni ’50 realizza l’Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma,
Villa Planchart e Villa Arreaza a Caracas in Venezuela,
la Chiesa di San Luca Evangelista a Milano,
gli interni della compagnia aerea Alitalia a New York,
il Convento delle Carmelitane a Sanremo
e in collaborazione con Giuseppe Valtolina, Egidio Dell’Orto,
Arturo Danusso e Pier Luigi Nervi, realizza la Torre Pirelli.

Nel 1951 disegna per Cassina la Leggera
e nel 1957 la Superleggera.

Nel 1954 istituisce il Premio Compasso d’Oro.

Nel 1957 pubblica
Amate l’architettura. L’architettura è un cristallo.

1960

Nei primi anni ’60 è impegnato nel progetto
dell’Hotel Parco dei Principi di Sorrento,
della Chiesa di San Francesco al Fopponino a Milano,
di villa Daniel Koo a Hong Kong e
ad Islamabad di alcuni palazzi per i ministeri.

A fine 1963 è incaricato dall’Arcivescovo di Taranto
del progetto della nuova Cattedrale.

Contemporaneamente progetta a Milano presso l’Ospedale
San Carlo Borromeo la chiesa di Santa Maria Annunciata
e l’edificio per appartamenti e uffici Montedoria.

La seconda metà degli anni ’60 vedranno Ponti preso dal progetto della Concattedrale di Taranto per la quale redige diverse soluzioni.

1970

Nel dicembre del 1970 partecipa agli eventi per l’inaugurazione della nuova Cattedrale di Taranto

Il 16 settembre 1979 Ponti muore nella
sua casa di via Dezza a Milano

Guglielmo Motolese

1910

Guglielmo Pio Felice Gabriele Maria Motolese,
figlio di Paolo e Luisa Basile,
nasce il 5 novembre 1910 a Martina Franca.

1920

Il 4 novembre del 1922 entra nel Pontificio Seminario Romano Minore in Vaticano.

Tra il 1927 e il 1930 è nel Pontificio Seminario Romano Maggiore ove consegue la laurea in Filosofia.

1930

Il 7 dicembre 1933 è ordinato sacerdote in Roma
dal cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani.

Nel 1934 consegue la Licenza in sacra Teologia.

Nel 1937 l’arcivescovo di Taranto
mons. Ferdinando Bernardi nomina
Guglielmo Motolese suo segretario.

1940

Nel 1941 è nominato Canonico Penitenziere
del Capitolo Metropolitano di Taranto.

Nel 1945 Vicario Generale dell’arcidiocesi
e Delegato Arcivescovile per l’Azione Cattolica.
Nello stesso anno istituisce le ACLI
(Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani)
e l’ASCI (Associazione Scautistica Cattolica Italiana).

Nel 1943 è nominato Delegato Arcivescovile
e parroco della Cattedrale di San Cataldo.

1950

Il 21 giugno 1952 viene eletto vescovo titolare di Eutime
e ausiliare dell’Arcidiocesi di Taranto.

Il 7 ottobre dello stesso anno è consacrato vescovo
nella cattedrale di Taranto dal cardinale Adeodato Piazza.

Tra il 1953 e il 1983 istituisce 43 nuove parrocchie,
con la costruzione delle relative chiese e opere parrocchiali.

Nel 1954 è nominato Amministratore Apostolico
dell’Arcidiocesi di Acerenza e Matera.

Dal 1956 al 1957 Guglielmo Motolese è Amministratore Apostolico sede plena della diocesi di Castellaneta
e dal 23 settembre 1957 anche dell’Arcidiocesi di Taranto.

1960

Sua Santità Giovanni XXIII, il 16 gennaio 1962, promuove
mons. Motolese arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Taranto.

Agli inizi degli anni ’60 il giovane Arcivescovo sente l’esigenza di
dotare la città in forte espansione di una nuova e capiente cattedrale
e affida la progettazione allo studio dell’ingegnere Pierluigi Nervi
che dopo alcuni mesi la declina.

Guglielmo Motolese partecipa come Padre Conciliare
al Concilio Ecumenico Vaticano II.

Alla fine del 1963 affida la progettazione
della nuova Cattedrale a Gio Ponti .

L’11 febbraio 1965 inaugura il nuovo Seminario arcivescovile

Il 29 giugno 1967 celebra la posa della prima pietra
della Concattedrale Gran Madre di Dio
i cui lavori finalmente prendono avvio.

1970

Il 6 dicembre del 1970 Guglielmo Motolese inaugura la Concattedrale, il 7 la consacra e la dedica alla Gran Madre di Dio
e l’8 vi celebra la prima messa.

Tra il 1973 e il 1987 è Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana
e tra il 1976 e il 1981 è Presidente della Caritas Italiana.

Tra il 1974 e il 1981 è anche Vescovo di Castellaneta.

1980

Nel 1988 inaugura la Fondazione Cittadella della Carità a Taranto.

2000

Il 5 novembre 2004 il Politecnico di Bari conferisce a mons. Motolese
la laurea honoris causa in Ingegneria per l’Ambientale ed il Territorio.

Muore a Taranto e viene seppellito all’interno della chiesa inferiore della Concattedrale il 5 giugno 2005.

Gio Ponti

Guglielmo Motolese


Giovanni Ponti, detto Gio,
figlio di Enrico e Giovanna Rigone,
nasce il 18 novembre 1891 a Milano.

1881

Frequenta il liceo classico e
si iscrive ai corsi di Architettura del Politecnico di Milano.

1910

Guglielmo Pio Felice Gabriele Maria Motolese,
figlio di Paolo e Luisa Basile,
nasce il 5 novembre 1910 a Martina Franca.

Nel 1921 fonda il suo primo studio di architettura e
nello stesso anno sposa Giulia Vimerenti.

1920

Il 4 novembre del 1922 entra nel Pontificio Seminario Romano Minore in Vaticano.

Dal 1923 al 1938 è nominato direttore artistico della manifattura di porcellane Richard-Ginori e nel 1925 vince il “Gran Premio per le ceramiche” per il suo vaso Richard-Ginori La conversazione classica all’Esposizione Internazionale di Arti Decorative
e Industriali Moderne di Parigi.

Tra il 1927 e il 1930 è nel Pontificio Seminario Romano Maggiore ove consegue la laurea in Filosofia.

Nel 1927 inizia la collaborazione con Christofle a Parigi e Venini a Murano e nello stesso anno la Rinascente mette in produzione Domus Nova, linea di arredo realizzata da Gio Ponti e Emilio Lancia.

Tra il 1926 e il 1928 realizza il suo primo edificio per appartamenti
in via Randaccio, 9 a Milano.

La famiglia Bouilhet incarica Ponti della costruzione de “l’ange volant”, una villa all’italiana, nel sobborgo parigino di Garches.

Nel 1928 fonda la rivista di architettura e design Domus.

Nel 1930 inizia la collaborazione con la Luigi Fontana & C
per raffinati arredi in vetro
e nel 1933 con Pietro Chiesa ne assume la direzione artistica.

1930

Il 7 dicembre 1933 è ordinato sacerdote in Roma
dal cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani.

Nel 1933, per l’inaugurazione della Triennale di Milano,
realizza la Torre Littoria.

Nel 1934 consegue la Licenza in sacra Teologia.

Nei primi anni ’30 progetta a Milano un edificio in via Domenichino,
la Tomba Borletti al cimitero monumentale e «Le Case tipiche»;
a Firenze realizza alcuni interni ed arredi
per la Villa Contini-Bonacossi.

Nel 1937 l’arcivescovo di Taranto
mons. Ferdinando Bernardi nomina
Guglielmo Motolese suo segretario.

Tra il 1934-35 progetta la Scuola di Matematica
nella nuova Città Universitaria di Roma.

Dal 1936 al 1961 presso il Politecnico di Milano è
docente del corso di Interni, Arredamento e Decorazione.

Della seconda metà degli anni ’30 sono il primo Palazzo Montecatini, Casa Laporte in via Brin, 12 a Milano; il Liviano, sede della Facoltà di Lettere dell’Università di Padova, la nuova sede della EIAR (Rai),
Villa Donegani a Bordighera.

Degli anni ’40 è invece la Clinica Columbus
e il Secondo Edificio Montecatini a Milano e Casa Ponti a Civate.

1940

Nel 1941 è nominato Canonico Penitenziere
del Capitolo Metropolitano di Taranto.

Tra il 1941 e il 1947 lascia Domus
e fonda e dirige la rivista Lo Stile.

Nel 1945 Vicario Generale dell’arcidiocesi
e Delegato Arcivescovile per l’Azione Cattolica.
Nello stesso anno istituisce le ACLI
(Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani)
e l’ASCI (Associazione Scautistica Cattolica Italiana).

Nel 1943 è nominato Delegato Arcivescovile
e parroco della Cattedrale di San Cataldo.

Negli anni ’50 realizza l’Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma,
Villa Planchart e Villa Arreaza a Caracas in Venezuela,
la Chiesa di San Luca Evangelista a Milano,
gli interni della compagnia aerea Alitalia a New York,
il Convento delle Carmelitane a Sanremo
e in collaborazione con Giuseppe Valtolina, Egidio Dell’Orto,
Arturo Danusso e Pier Luigi Nervi, realizza la Torre Pirelli.

1950

Il 21 giugno 1952 viene eletto vescovo titolare di Eutime
e ausiliare dell’Arcidiocesi di Taranto.

Il 7 ottobre dello stesso anno è consacrato vescovo
nella cattedrale di Taranto dal cardinale Adeodato Piazza.

Nel 1951 disegna per Cassina la Leggera
e nel 1957 la Superleggera.

Tra il 1953 e il 1983 istituisce 43 nuove parrocchie,
con la costruzione delle relative chiese e opere parrocchiali.

Nel 1954 istituisce il Premio Compasso d’Oro.

Nel 1954 è nominato Amministratore Apostolico
dell’Arcidiocesi di Acerenza e Matera.

Nel 1957 pubblica
Amate l’architettura. L’architettura è un cristallo.

Dal 1956 al 1957 Guglielmo Motolese è Amministratore Apostolico sede plena della diocesi di Castellaneta
e dal 23 settembre 1957 anche dell’Arcidiocesi di Taranto.

Nei primi anni ’60 è impegnato nel progetto
dell’Hotel Parco dei Principi di Sorrento,
della Chiesa di San Francesco al Fopponino a Milano,
di villa Daniel Koo a Hong Kong e
ad Islamabad di alcuni palazzi per i ministeri.

1960

Sua Santità Giovanni XXIII, il 16 gennaio 1962, promuove
mons. Motolese arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Taranto.

A fine 1963 è incaricato dall’Arcivescovo di Taranto
del progetto della nuova Cattedrale.

Agli inizi degli anni ’60 il giovane Arcivescovo sente l’esigenza di
dotare la città in forte espansione di una nuova e capiente cattedrale
e affida la progettazione allo studio dell’ingegnere Pierluigi Nervi
che dopo alcuni mesi la declina.

Contemporaneamente progetta a Milano presso l’Ospedale
San Carlo Borromeo la chiesa di Santa Maria Annunciata
e l’edificio per appartamenti e uffici Montedoria.

Guglielmo Motolese partecipa come Padre Conciliare
al Concilio Ecumenico Vaticano II.

La seconda metà degli anni ’60 vedranno Ponti preso dal progetto della Concattedrale di Taranto per la quale redige diverse soluzioni.

Alla fine del 1963 affida la progettazione
della nuova Cattedrale a Gio Ponti .

L’11 febbraio 1965 inaugura il nuovo Seminario arcivescovile

Il 29 giugno 1967 celebra la posa della prima pietra
della Concattedrale Gran Madre di Dio
i cui lavori finalmente prendono avvio.

Nel dicembre del 1970 partecipa agli eventi per l’inaugurazione della nuova Cattedrale di Taranto

1970

Il 6 dicembre del 1970 Guglielmo Motolese inaugura la Concattedrale, il 7 la consacra e la dedica alla Gran Madre di Dio
e l’8 vi celebra la prima messa.

Il 16 settembre 1979 Ponti muore nella
sua casa di via Dezza a Milano

Tra il 1973 e il 1987 è Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana
e tra il 1976 e il 1981 è Presidente della Caritas Italiana.

Tra il 1974 e il 1981 è anche Vescovo di Castellaneta.

1980

Nel 1988 inaugura la Fondazione Cittadella della Carità a Taranto.

2000

Il 5 novembre 2004 il Politecnico di Bari conferisce a mons. Motolese
la laurea honoris causa in Ingegneria per l’Ambientale ed il Territorio.

Muore a Taranto e viene seppellito all’interno della chiesa inferiore della Concattedrale il 5 giugno 2005.